venerdì 11 dicembre 2015

VIAGGIO NELL'«IMMAGINARIO» MONDO DEI NUMERI COMPLESSI

Abbiamo già incontrato in questo blog i numeri complessi, specialmente nel post "2 termini celebri in matematica: indeterminato e impossibile".
Qui andremo a soffermarci maggiormente sulle loro proprietà e su dettagli un po' più tecnici.
Ricordiamo innanzitutto che un numero complesso è nient'altro che una coppia ordinata (x, y) di 2 numeri reali x e y, generalmente rappresentati mediante la forma z = x + iy.
In particolare, i è l'unità immaginariax viene detta parte reale del numero complesso, mentre y ne designa la parte immaginaria.
In simboli:




Nell'insieme dei numeri complessi ℂ vengono definite per ogni z₁ = x₁ + iy₁ e z₂ = x₂ + iy₂ le seguenti operazioni:

- addizione:






Nello stesso modo avviene la sottrazione (unica differenza è il segno):


- moltiplicazione:





Come noto, i numeri complessi vengono rappresentati su un piano, chiamato piano complesso o piano di Argand-Gauss, costituito da un asse orizzontale passante per l'origine (il quale designa l'asse reale) e da un asse verticale passante per l'origine (detto asse immaginario).














L'unità immaginaria i = 0 + 1i verifica la relazione:


Ciò implica che, a differenza di quanto accade nel campo dei numeri reali, un'equazione come z² +1 = 0 ammette soluzione in ℂ.
Ricordiamo che il complesso coniugato di un numero complesso z è semplicemente il numero che viene ottenuto cambiando il segno della parte immaginaria di z.
In simboli: 


Valgono le seguenti proprietà relative ai complessi coniugati:






Per quanto concerne la divisione di 2 numeri complessi, si procede così: per dividere z₁ = x₁ + iy₁ per z₂ = x₂ + iy₂ si moltiplicano il dividendo e il divisore per un numero complesso che sia coniugato del divisore, ovvero x₂ - iy₂.
In simboli:


Per ogni numero complesso z definiamo modulo di z il numero reale non negativo |z|, che equivale a:



Il significato geometrico del modulo è ben spiegato dall'immagine seguente:










L'angolo compreso tra l'asse x e il vettore r, che denoteremo con φ, è denominato argomento di z o, in breve, arg z.




















Ricordando le definizioni di seno e coseno relativamente ai triangoli rettangoli, si può constatare che:




Compattando il tutto:


L'argomento di z non risulta definito se z = 0 e inoltre, se z ≠ 0, arg z è determinato a meno di un multiplo intero di 2π.
Dunque possiamo riscrivere il tutto come:


per ogni k intero se z ≠ 0.
Quella appena riportata è la rappresentazione trigonometrica dei numeri complessi, se z ≠ 0.
In generale, dato un numero complesso, non si riesce a determinare esplicitamente l'argomento, tuttavia sfruttando le formule sopra riportate è sempre possibile risalire al valore del seno e del coseno dell'argomento.

venerdì 12 giugno 2015

GENIALITÀ E ROMANTICISMO: IL RACCONTO DELLA BREVE VITA DI GALOIS

Évariste Galois, matematico francese del XIX secolo, si può considerare un emblema di pura genialità.
La sua storia è breve ma non per questo poco affascinante, come scopriremo in questo post, e terminerà con una vicenda romantica.

Prima di addentrarci in questo racconto, compiamo un rapido excursus inerente alla Francia del 1830.
La Francia a quei tempi non si può considerare una nazione felice.
Il re Carlo X, della dinastia dei Borbone, la quale era stata restaurata a seguito della sconfitta di Napoleone, era vecchio e reazionario.
Dall'altra parte, ovvero all'estremo opposto della scala sociale, Parigi (a causa di una celere urbanizzazione, unita all'industrializzazione) stava diventando un'orrenda baraccopoli, ove centinaia di migliaia di persone pativano quasi la fame.
Si trattava della Parigi splendidamente descritta da Balzac e Victor Hugo, nella quale una borghesia materialista e troppo ambiziosa se la spassava mentre la sottoclasse era in subbuglio, un popolo le cui miserie venivano alleviate solamente da rari gesti caritatevoli.
Nel 1830 il prezzo del pane si innalzò alle stelle, comportando una perdita del proprio lavoro da parte di 60 mila parigini.
A luglio sorsero insurrezioni: il popolo prese il controllo della città, costringendo Carlo X ad abbandonare il paese.
I deputati parlamentari della borghesia progressista nominarono nuovo re (il cosiddetto "monarca di luglio") Luigi Filippo, duca d'Orléans, di un ramo collaterale dei Borbone.
Costui era una personalità corretta e modesta, che contribuì a portare un'atmosfera radicale all'interno della politica francese, ma i francesi non potevano accontentarsi di una figura soltanto liberale.
Ergo, gli anni '30 del suddetto secolo furono segnati da diverse insurrezioni, fra cui quella di Parigi del 1831.
Fu un'epoca drammatica, in cui giovanotti dalle teste calde e dalle forti idee sapevano che era elevato il rischio di essere sorvegliati dalla polizia o addirittura di finire in prigione.
Teniamo ben presente questi fattori e scopriamo finalmente la biografia di Galois.

domenica 29 marzo 2015

IL (NON) CARNEVALE DELLA FISICA #7

"Certe volte mi domando perché sia stato proprio io a elaborare la teoria della relatività. La ragione, a parer mio, è che normalmente un adulto non si ferma mai a riflettere sui problemi dello spazio e del tempo. Queste sono cose a cui si pensa da bambini. Io invece cominciai a riflettere sullo spazio e sul tempo solo dopo essere diventato adulto. Con la sola differenza che studiai il problema più a fondo di quanto possa fare un bambino." Albert Einstein


Benvenuti alla 7ª edizione del (non) Carnevale della Fisica, primissima edizione di questa nuova kermesse ospitata su Scienza e Musica!
Trattasi di un Carnevale un tantino differente dal classico Carnevale scientifico, infatti nel suddetto caso non sono i partecipanti a inviare i loro contributi, bensì è il curatore dell'edizione a selezionare un singolo articolo per ciascun blogger di cui vorrà segnalare un interessante contributo relativo alla fisica.
Non essendoci un tema specifico da seguire, ci si potrebbe aspettare che non ci sia un'introduzione al Carnevale.
Beh, volendo fare qualcosa di originale, non ci sarà la classica introduzione "chilometrica" sul tema prescelto (usuale nei Carnevali ospitati su Scienza e Musica), ma avremo comunque una (spero) degna introduzione, aspetto che dovrebbe sempre (quando possibile) essere presente in un Carnevale scientifico.

lunedì 9 marzo 2015

IL (NON) CARNEVALE DELLA FISICA N.7 PRESTO SU SCIENZA E MUSICA!

Annuncio con estremo piacere che l'ultima domenica di marzo, ossia il 29 marzo, verrà ospitato su questo blog il (non) Carnevale della Fisica, una creazione di Gianluigi Filippelli, curatore del blog DropSea.
























Come fa intuire la denominazione dell'evento, il (non) Carnevale funziona in modo un tantino diverso rispetto ai carnevali "classici".
Sarà in questo caso il blogger ospitante a scegliere un singolo post per ogni blogger segnalato e la scelta sarà dettata dal semplice apprezzamento del curatore della kermesse per il suddetto post.
Per maggiori dettagli vi rimando qui, dove troverete la lista completa delle edizioni precedenti.
A presto con il (non) Carnevale della Fisica (e anche un po' della musica)!

mercoledì 14 gennaio 2015

CARNEVALE DELLA MATEMATICA #81: STORIA, PERSONAGGI E APPLICAZIONI DELL'ANALISI MATEMATICA


"L'analisi matematica è una sinfonia coerente dell'universo." David Hilbert






Benvenuti alla 81ª edizione del Carnevale della Matematica, la prima del 2015!
Tale edizione ha come nome in codice "il merlo, il merlo: il merlo? il merlo!" e, grazie a Dioniso Dionisi (che ha ospitato il Carnevale n.80 con tema "Matematica e irrazionalità"), ha come cellula melodica la n.81:

La tematica di questo mese è davvero vasta: "Storia, Personaggi e Applicazioni dell'Analisi Matematica".
Come consueto nei Carnevali ospitati su Scienza e Musica, la kermesse si aprirà con una ricca introduzione sul tema prescelto.
La storia dell'analisi matematica incomincia molto prima di quanto comunemente si possa pensare.
Sì, è vero, vengono considerati giustamente "padri" di tale disciplina le grandi menti di Isaac Newton e Gottfried Wilhelm von Leibniz (tra l'altro in accesa disputa fra loro), eminenti personalità scientifiche del XVII secolo, tuttavia la nostra introduzione partirà, come giusto che sia, da tempi molto più remoti.
Anzi, ci focalizzeremo proprio sulle origini antiche di questa branca della matematica, in quanto in tal contesto non sarebbe possibile affrontare tutti i numerosissimi e straordinari sviluppi che ci furono dopo i lavori di Newton e Leibniz (ci dovremmo dilungare davvero troppo e inoltre si rischierebbe di non poter fare a meno di un certo livello di tecnicismo, inadeguato per un'introduzione di un carnevale).