Ora scopriremo invece, in modo più approfondito, il concetto di velocità di una reazione chimica, indagando in particolare sulle leggi cinetiche descriventi l'andamento della velocità di reazione in funzione delle concentrazioni dei suoi reagenti e dei suoi prodotti.
Scopriremo inoltre il personaggio che gettò le basi matematiche della cinetica chimica: il chimico olandese van 't Hoff.
Incominciamo ricordando che avevamo definito la velocità media di reazione come:
ovvero come il rapporto tra la variazione della concentrazione e l'intervallo di tempo in cui questa variazione si manifesta.
Cosa possiamo dire invece della velocità istantanea di reazione?
In Fisica, come abbiamo già visto numerose volte, la velocità istantanea di un corpo è la derivata della posizione rispetto al tempo, ossia il limite della velocità media quando l'intervallo di tempo diventa infinitesimale:
Come si traduce tutto ciò nel contesto della cinetica chimica?
Prendiamo una generica reazione chimica

dove le lettere minuscole indicano i coefficienti stechiometrici (ossia i numeri che specificano quante molecole di ciascuna specie partecipano alla reazione), mentre le lettere maiuscole designano le varie molecole presenti nella reazione.
Ebbene, la velocità della suddetta reazione, a un certo tempo t, viene espressa, indifferentemente, dalla derivata della concentrazione rispetto al tempo di uno qualunque dei reagenti o dei prodotti di reazione.
In simboli:

Specifichiamo 2 cose importanti:
1) la scrittura [A] significa concentrazione di A, così come [B] significa concentrazione di B, e così via;
2) Il segno negativo (-) anteposto alle prime 2 derivate è dovuto al fatto che la velocità con cui varia la concentrazione di un reagente (cioè A oppure B) è negativa, dato che avviene una diminuzione di concentrazione di quella specie chimica. Analogamente, il segno diventa positivo (+) nel caso dei prodotti (C e D) di reazione, in quanto la velocità con cui varia (o meglio, aumenta) la loro concentrazione è positiva.
Facciamo ora un esempio concreto.
Consideriamo la seguente reazione chimica:
ove (g) specifica il fatto che i reagenti e i prodotti di reazione sono gas.
La sua velocità, tenendo in considerazione quanto affermato poco fa, è:
Qualcuno dei lettori forse starà pensando: "Certo, è un esempio concreto, ma perché non è stato fornito un valore numerico preciso della velocità?".
Perché non è possibile arrivarci solamente per via teorica.
Quella che abbiamo osservato è appunto la visione dal punto di vista teorico della velocità di una reazione chimica.
Tuttavia, per conoscere i valori numerici delle velocità di reazione bisogna procedere per via sperimentale.
D'altronde possiamo sì immaginare la concentrazione (ad esempio) di un reagente alla stregua di una funzione che decresce col passare del tempo, ma non sappiamo come decresce, questo è il problema!
Vi faccio un esempio di Fisica.
Consideriamo un corpo che si muove seguendo la legge oraria:
Per ottenere la velocità, dobbiamo ovviamente procedere con la derivazione rispetto al tempo.
Le derivate sono:

Specifico che per ottenerle era necessario applicare la regola della catena, in quanto si trattava di derivate composte, dato che il seno e il coseno contenevano nell'argomento ω (ossia la velocità angolare).
Dunque abbiamo trovato, mediante la derivazione, le 2 componenti del vettore velocità.
Il modulo di questo vettore non è altro che la radice quadrata della somma dei quadrati delle componenti:
Come potete vedere, in questo caso (moto circolare uniforme) siamo giunti ad un risultato numerico preciso, cosa che non possiamo invece ottenere nel caso delle concentrazioni, poiché non possediamo le leggi che descrivono come esse variano in funzione del tempo.
D'altronde, se non abbiamo la legge (o, se preferite, la funzione), non possiamo procedere col calcolo della derivata!
Se non calcoliamo la derivata, non troviamo la velocità!
Si arriva alla chiara conclusione che questo problema di natura chimica si può pertanto risolvere solo sperimentalmente.
Si utilizzano infatti i più disparati metodi sperimentali per determinare la velocità di una reazione.
Ad esempio:
- se una reazione consuma (o produce) gas, allora si può seguire la variazione del volume di questo in funzione del tempo;
- se una reazione in soluzione acquosa consuma (o produce) ioni, allora si può seguire la conducibilità in funzione del tempo;
- se in una reazione in fase gassosa o in soluzione si generano o scompaiono specie chimiche di cui sia noto lo spettro, allora si può seguire la variazione di concentrazione di esse nel tempo mediante misure spettrofotoniche, ecc.











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