lunedì 30 settembre 2013

CARNEVALE DELLA LETTERATURA N.4 - 2ª E ULTIMA CALL FOR PAPERS

Questa è la seconda e ultima chiamata per chi desiderasse partecipare al Carnevale della Letteratura n.4.

La deadline per l'invio dei contributi è molto vicina: le 23:59 del 1° ottobre.
Il tempo rimasto per partecipare è poco, ma c'è!
Ed il tema del Carnevale è proprio il tempo.

lunedì 23 settembre 2013

IL TIME MUSEUM

Erano le 6 di mattina di un lunedì d'ottobre.
Giovanni si era svegliato molto presto eccitato per ciò che lo avrebbe atteso in quella giornata.
Lui e i suoi compagni avrebbero visitato, in gita con la scuola, il maestoso Museo di Storia Naturale di New York.
Giovanni ne era rimasto affascinato sin da quella volta in cui aveva guardato alla tv il film Una notte al museo con Ben Stiller, ma non aveva mai avuto l'occasione di visitarlo personalmente, almeno fino a quel fatidico giorno, visto che si era trasferito da poco negli Stati Uniti.




















Il ragazzo si sbrigò a fare colazione e vestirsi per essere perfettamente puntuale all'appuntamento dinanzi alla scuola con tutti i suoi compagni e i professori.
Il trasporto degli studenti sarebbe avvenuto grazie ad un autobus che li avrebbe condotti al museo.
Arrivati dopo qualche ora di viaggio, gli studenti si trovarono davanti a una monumentale struttura architettonica, sormontata da una scritta emblematica: "Truth Knowledge Vision".



 

 













I prof fecero l'appello per controllare che tutti fossero presenti e condussero gli allievi all'interno del museo.
Subito, all'entrata, la scolaresca si trovò davanti una guida pronta ad accompagnarli e illustrare le curiosità relative a tutto quel ben di dio, messo in mostra dal museo, da ammirare e contemplare.
Una fermata lunga venne effettuata di fronte al colossale fossile di Tyrannosaurus rex, forse il pezzo che più fece rimanere di stucco i ragazzini, totalmente interessati alle spiegazioni della guida, a differenza di quanto avveniva nelle tradizionali e noiose lezioni in classe.



 












Giovanni si sforzava di comprendere il più possibile, giacché non aveva ancora acquisito una totale padronanza dell'inglese.
Improvvisamente la luce andò via.
Il buio prese il sopravvento.
I professori gridarono di mantenere la calma e di rimanere tutti uniti, ma Giovanni non aveva dato ascolto alle indicazioni dei suoi insegnanti.
Gli era parso di vedere una strana luce provenire alla sua destra, una luce che aveva completamente catturato la sua attenzione e di cui nessun altro si era accorto.
Guidato dalla luce, Giovanni camminò a lungo per il Museo sino ad arrivare ad una porta.
Era blindata; l'unico modo in cui poteva essere aperta consisteva nel digitare una combinazione segreta di numeri su un tastierino digitale attaccato alla parete prossima alla porta.
Giovanni non conosceva ovviamente la combinazione segreta, ma, all'improvviso, una sequenza di numeri si illuminò di rosso: 3-1-4-1-5.
Giovanni premette questi numeri in sequenza e, come per magia, la porta si spalancò.

mercoledì 4 settembre 2013

CARNEVALE DELLA LETTERATURA N.4 - 1ª CALL FOR PAPERS

Come annunciato in precedenza qui, il 3 ottobre il blog Scienza e Musica ospiterà la quarta edizione del Carnevale della Letteratura.
Quella che state leggendo è appunto la 1ª call for papers, cioè la "chiamata alle tastiere" per coloro che desiderino partecipare.
















Prima di procedere con i dettagli, vi consiglio caldamente, per chi non l'avesse ancora fatto, di andare a visionare il Carnevale della Letteratura n.3 (incentrato sul suggestivo tema della notte), magnificamente organizzato da Maria Cuccaro su SkipBlog
Passiamo dunque a ciò che concerne la quarta edizione.
Innanzitutto, ricordo che il tema (vincolante, per via delle regole del Carnevale) della suddetta edizione sarà "il tempo".


















Che cosa c'entra il tempo con la letteratura?
I collegamenti possono davvero essere innumerevoli.
Infatti, la parola "tempo" ha così tante sfaccettature che chiunque potrà trovare la prospettiva che preferisce per legare il tempo alla letteratura.
Nel Carnevale della Letteratura sono graditissimi racconti originali, poesie, articoli divulgativi sulla storia della letteratura, post che collegano la letteratura ad altri ambiti del sapere e così via.

Potreste magari illustrare dei collegamenti (riguardanti il tempo) tra fisica e letteratura, tra musica e letteratura, tra arte e letteratura, ecc.
Non sussistono limiti a ciò che la tematica del tempo può permettere di far scaturire dalle vostre menti.
Potreste illustrare come alcuni procedimenti tipici della narrazione letteraria stravolgono completamente la naturale visione del tempo che passa in maniera costante e lineare (per esempio, in letteratura, una singola giornata può durare svariati capitoli di un libro e un intero anno trascorrere invece in poche righe).

martedì 20 agosto 2013

IL RAME, LE LEGHE E I BATTERI

Il rame (Cu) è l'elemento numero 29 della tavola periodica degli elementi.
Esso, assieme a oro ed argento, fa parte della speciale categoria dei metalli da conio, così denominati poiché utilizzati sin dai tempi antichi nella fabbricazione delle monete.
Tutti i metalli da conio risultano estremamente duttili, malleabili e resistenti alla corrosione, oltre ad essere magnifici conduttori di elettricità (per i cavi elettrici si usano infatti grandi quantità di rame) e calore.
Il rame, in particolare, è un materiale davvero fantastico.
Tantissimi elementi chimici, per quanto utili e straordinari, nascondono dei lati oscuri, degli aspetti negativi, come l'elevata tossicità o esplosività.
Il rame, invece, non ha praticamente alcun difetto: diventa tossico soltanto se si ingeriscono, ad esempio, ingenti quantità di solfato di rame (CuSO4), oppure se si ha l'abitudine di mangiare cibi acidi conservati a lungo in contenitori di rame.
Il rame è poi simultaneamente abbastanza morbido da poter essere lavorato con attrezzi a mano e abbastanza duro da esser sfruttato per fabbricare oggetti utili, soprattutto quando è in lega con lo stagno o lo zinco per dar vita, rispettivamente, al bronzo e all'ottone.

Drago di bronzo















Bronzi di Riace
























A proposito di ottoni:







Ma precisamente, cos'è una lega?
Una lega è semplicemente una miscela di un metallo "base" con uno o più elementi (metallici o non metallici) detti "alliganti".
La presenza dell'alligante, anche in piccolissime percentuali, va a modificare, migliorandole, le proprietà fisiche e meccaniche del metallo di base.
Per esempio, l'acciaio (lega ferro-carbonio) possiede caratteristiche fisiche e meccaniche di gran lunga superiori a quelle del ferro puro.
In generale, le leghe vengono preparate in 2 modalità differenti:

1) per fusione degli elementi costitutivi, fusione seguita da solidificazione per raffreddamento della massa fusa omogenea;
2) per sinterizzazione, ovvero sottoponendo una miscela di metalli in polvere ad elevate pressioni, ad alte temperature. 

Quest'ultimo metodo, in particolare, viene sfruttato quando gli elementi che andranno a costituire la lega presentano punti di fusione assai elevati.
Trattasi del caso, ad esempio, di leghe a base di carburi di tungsteno (W), titanio (Ti) e tantalio (Ta).
Anche l'oro dei gioielli è, in verità, una lega.
L'oro che viene acquistato usualmente in gioielleria non è puramente oro, cioè oro a 24 carati, bensì appunto una lega costituita dall'oro per una determinata frazione, come, per esempio, 18/24, 14/24 o 9/24.
Dunque, la parola "carati" si riferisce alla quantità effettiva di oro che costituisce il dato gioiello.
Il cosiddetto oro "giallo" a 18 K (simbolo dei carati) è infatti formato per 18/24 da oro, mentre i rimanenti 6/24 non sono altro che rame o argento.
Sussiste un'altra fondamentale classificazione da illustrare relativamente alle leghe.
Infatti, le leghe binarie (formate da 2 elementi) si possono suddividere in 3 classi generali:

1) soluzioni solide;
2) miscele eterogenee;
3) composti intermetallici.

SOLUZIONI SOLIDE:

Nelle soluzioni solide un elemento risulta generalmente visto alla stregua di "soluto" e l'altro come "solvente".
Così come accade nelle soluzioni di liquidi, gli atomi del soluto vengono dispersi in modo casuale e uniforme all'interno del solido (solvente) affinché la struttura risultante risulti omogenea.
Le soluzioni solide vengono infatti chiamate anche leghe omogenee.
Ne sono esempi l'ottone, il bronzo e le varie leghe da conio.
Esistono però delle differenze non insignificanti rispetto alle soluzioni liquide.
Infatti, per le soluzioni solide, sussistono delle limitazioni sulla quantità relativa di atomi del solvente e del soluto dovute al fatto che, per formare una soluzione, gli atomi del soluto devono essere incorporati nella struttura (la quale deve essere conservata) del cristallo originale di metallo solvente.
In particolare, le soluzioni solide si possono generare in 2 modalità:

1) con gli atomi del soluto come atomi interstiziali;
2) con gli atomi del soluto come atomi sostituzionali nel reticolo cristallino.

Ebbene, nelle leghe interstiziali gli atomi del soluto occupano delle particolari cavità, ossia le minuscole "buche" tra un atomo del solvente e l'altro.
Affinché gli atomi del soluto riescano ad occupare tali posizioni, essi devono risultare ovviamente più piccoli degli atomi del metallo solvente che costituiscono il reticolo.
La seguente immagine rende tutto più chiaro:














Al contrario, nelle leghe di sostituzione gli atomi del soluto vanno semplicemente a sostituire alcuni atomi del solvente nel reticolo cristallino.
Per far sì che ciò effettivamente si verifichi, gli atomi del soluto e del solvente devono avere dimensioni molto simili.
Ed ecco l'immagine illustrativa pure del suddetto caso:














MISCELE ETEROGENEE:

Se le condizioni inerenti alle dimensioni degli atomi non risultano soddisfatte, allora è probabile che la lega formi una miscela eterogenea.
Le leghe eterogenee, come quelle dei saldatori, a base di stagno e piombo, oppure come l'amalgama di mercurio usato per le otturazioni delle carie dentali (ne abbiamo parlato qui), sono caratterizzate appunto da una miscela di fasi cristalline di varia composizione.

COMPOSTI INTERMETALLICI:

I composti intermetallici sono composti con un rapporto stechiometrico ben definito (generalmente insolito e differente dal rapporto basato su regole di legame chimico) tra alligante e metallo base, rapporto così preciso che tali leghe presentano una formula bruta.
Esempi di composti intermetallici sono CuAl, MgPb e AuCu.

sabato 17 agosto 2013

AD OTTOBRE, SU SCIENZA E MUSICA, CARNEVALE DELLA LETTERATURA N.4

Sono lieto di annunciarvi che il 3 ottobre il blog Scienza e Musica ospiterà il 4° Carnevale della Letteratura.
Il Carnevale della Letteratura è un'iniziativa nata grazie a Bernardo R. (autore del blog Il gloglottatore) e Spartaco Mencaroni (autore del blog Il coniglio mannaro).












Alla stregua dei Carnevali scientifici, il Carnevale della Letteratura è un evento che si tiene ogni mese, nello specifico il 3 di ogni mese, e che riunisce in unico post su un blog i contributi dei svariati autori che abbiano desiderio di parteciparvi.